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De.licio.us

LA CRUDELTA VERSO GLI ANIMALI E' UNA COSA RIPUGNANTE, MA QUESTA VALICA I LIMITI DELL'INVEROSIMILE.
CONTRIBUIAMO ANCHE NOI!



Nell anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo legò ad una corda corta ad un muro di una galleria d'arte e lo lasciò morire lentamente di fame e di sete:
Durante parecchi giorni, l'autore di questa orribile crudeltà e i visitatori di questa galleria d'arte erano spettatori impassibili dell' agonia del povero animale, fino a quando finalmente morì di fame e di sete, sicuramente dopo essere passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.   
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Ti sembra forte ???
Quello non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte decise, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo era arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale in 2008.
 
OSTACOLIAMOLO!!! 
 
  
 
Firmate qui: http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html, non bisogna pagare, né registrarsi, né niente di pericoloso, e vale la pena, per inviare una petizione e che questo uomo non sia congratulato né chiamato 'artista'  per tanto crudele atto, per simile insensibilità e piacere col dolore altrui.  
 
 
È molto facile, se perdiamo il tempo rinviando sciocchezze a cui nessuno crede, bene possiamo dedicare un po' di tempo a cercare di evitare che un altro animale innocente soffra la crudeltà di questo, ed altri, sadico e ripugnante 'essere umano':  
 
  
 
RINVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PER FAVORE.  
  

Pd: se metti il nome del 'artista' in Google escono le foto di questo povero animale, e ti usciranno sicuramente anche pagine web dove potrai contrastarlo e vedere che è verità. 

massmedia

18 feb 2008

di piccer

Dr. House

15 feb 2008

di piccer

 

Questi due spezzoni nn sono altro che una parte di una ricerca che ho fatto tramite internet. Se volete più delucidazioni, potete cercare in qualsiasi motore di ricerca la tragedia del Vajont constatando voi stessi la trucida realtà che ci circonda.

P.S.:altri spezzoni di questo "spettacolo della realtà" li troverete facilmente su www.youtube.it alla voce di Marco Paolini o Vajont.


 

9 Ottobre 1963, ore 22,39: una enorme frana, una massa rocciosa pari a circa 270 milioni di metri cubi, composta da rocce e detriti, comincia a scivolare lungo il versante settentrionale del monte Toc, su un fronte di 1.800 metri.
Un enorme boato risuona nella valle sottostante. In pochi istanti la gigantesca frana precipita nel lago artificiale, formato da una diga, nella vallata del Vajont, tra le province di Belluno (Veneto) e Udine (Friuli), sollevando una massa d’acqua di circa 40 milioni di metri cubi, alta oltre 100 metri, contenente massi del peso di diverse tonnellate.
La frana, precipitando, sviluppa un'energia pari a 172 milioni di Kwh e
la massa d’acqua genera uno spostamento d’aria due volte superiore a quello provocato dalla bomba atomica lanciata su Hiroshima alla fine della seconda guerra mondiale.

La massa d’acqua si divide in due ondate. Mentre la prima spazza via le frazioni più basse che sorgono sulle rive del lago artificiale, la seconda – decisamente più violenta - si infrange sulla diga alta 265 metri - che resiste all’urto - ed in buona parte la scavalca, riversandosi con furia inaudita sulla sottostante valle del Piave. La stretta gola del Vajont la comprime ulteriormente e le permette di acquistare un’incredibile energia distruttiva.
Un’onda alta più di 70 metri si abbatte sulla valle
. Una biblica inondazione travolge il comune di Longarone e le frazioni vicine i cui abitanti percepiscono il mortale pericolo, ma non hanno neppure il tempo di fuggire.
Longarone viene totalmente rasa al suolo.
I morti sono 1.917
: 1450 a Longarone, 109 a Castelvazzo, 158 a Erto e Casso, oltre a 200 tecnici ed operai della diga, con le loro famiglie. I feriti sono pochissimi.
Mera fatalità, disastro naturale oppure una tragedia prevedibile e prevista e che poteva essere evitata?

Studi approfonditi e diverse sentenze processuali hanno dimostrato che
la tragedia del Vajont poteva essere evitata. Ma che diverse sottovalutazioni tecniche, la logica del profitto applicata ad ogni costo ed il cinismo dei dirigenti della SADE, la società elettrica che la ideò, la progettò e la costruì furono alla base di un disastro di enormi proporzioni che poteva non accadere.
Alle fondamenta della tragedia una semplice constatazione: la zona scelta per la costruzione della diga del Vajont era una zona franosa da secoli e da tre anni il versante montuoso che sovrastava il bacino idroelettrico, ancora in fase di collaudo, aveva cominciato a muoversi.

volevo aggiungere solo una piccola cosa: 

Tenete presente che per la ricostruzione di questi paesi, venivano acquistati gli appalti a poco prezzo dalle società, che a sua volta lo rivendevano ad altre società per prezzi sempre più maggiori arrivando a toccare cifre stratosferiche per poter aumentare le ricchezze nelle proprie tasche. E' proprio vero.....la maggior ricchezza dei cosiddetti "grandi" del mondo, provengono sempre ed unicamente dalle disgrazie altrui.

Da non dimenticare è che quei pochissimi superstiti non hanno ricevuto un vero e proprio aiuto economico e non sono stati risarciti "dignitosamente".L' ENEL la proprietaria di quella diga volle sbrigare subito la situazione "trattando il prezzo direttamente cn i superstiti",cioè pagandogli una quota decisa da loro e non discutibile, con cui ci poteva solamente pagare un ubriacatura (l'unica cosa cn cui si poteva fare con quei soldi).

P.S.: "LO SVILUPPO DEL NORD - EST DELLO STATO ITALIANO E' ARRIVATO GRAZIE AI SOLDI KE SI SONO INTASCATI LE SOCIETA' GRAZIE ALLA CONTINUA RIVENDITA A CARO PREZZO DEGLI APPALTI......E KIAMATE NOI NAPOLETANI E TUTTO IL SUD ITALIA, DEI LADRI!!! COMPLIMENTI DAVVERO".